Fondo
Indennizzo
Risparmiatori

Determinazioni Commissione Tecnica

30/01/2020

Soggetti beneficiari del Fondo di Solidarietà gestito dal FITD

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 30 gennaio 2020, rileva che:
relativamente ai risparmiatori destinatari della normativa recata dal d. l. n. 59/2016 vanno svolte ulteriori considerazioni.

  1.   Nulla quaestio per i soggetti che abbiano avuto riconosciuto l’indennizzo forfettario diretto previsto dall’art. 9 del citato d. l. n. 59/2016: la corresponsione della maggiorazione (dall’80% al 95%) recata dal comma 506 dell’art. 1 della legge n. 145/2018 è posta a carico del FITD e non rientra tra i compiti attribuiti al FIR.
  2.   Residuano le situazioni di coloro che a suo tempo:
    1.   non presentarono domanda di indennizzo forfetario diretto perché l’acquisto degli strumenti finanziari fu effettuato dopo il 12 giugno 2014;
    2.   non presentarono tale domanda o se la videro rigettata per assenza dei requisiti oggettivi (reddito nel 2014 inferiore a 35.000 euro o patrimonio mobiliare inferiore a 100.000 euro);
    3.   non la presentarono o se la videro rigettata per assenza del requisito del c. d. rapporto negoziale diretto con la banca emittente;
    4.   ebbero rigettata la domanda di indennizzo diretto perché tardiva;
    5.   ebbero rigettata la domanda arbitrale per tardività o con statuizioni in rito.
    È certo che la legge n. 145/2018 include ed ha come suoi destinatari anche i predetti risparmiatori: le banche indicate nel d. l. n. 59/2016 sono state poste in liquidazione il 22.11.2015 e, pertanto, anche i risparmiatori di dette banche rientrano nella previsione di cui all’art. 1, comma 493, della legge n. 145/2018, alla cui stregua la platea dei soggetti cui il FIR è tenuto ad erogare gli indennizzi è costituita da tutti coloro “che hanno subito un pregiudizio ingiusto da parte di banche … poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018”.
  3.   Il comma 506 dell’art. 1 della legge n. 145/2018 ha imposto al FITD il solo compito di ‘integrare’ i rimborsi a titolo di indennizzo forfettario diretto ‘già effettuati’ (corrispondendo ai destinatari di tali precedenti pagamenti un’ulteriore quota pari al 15%): l’esplicito riferimento alla sola ‘integrazione’ “dei rimborsi già effettuati” esclude l’obbligo per il FITD di erogare somme a soggetti diversi dai precedenti percettori dell’indennizzo forfettario dell’80%. Ne consegue che i soggetti che, in base all’art. 9 del d. l. n. 59/2016, avevano titolo ad ottenere l’indennizzo forfetario diretto ivi previsto e non lo hanno conseguito per una delle ragioni sopra indicate al paragrafo B), lettere da a) ad e) possono ora proporre domanda al FIR, anche ai sensi del comma 502 bis, ove in possesso dei ‘requisiti soggettivi e oggettivi’ ivi indicati (appartenenza alla categoria dei risparmiatori come individuati dalla stessa norma, patrimonio mobiliare al 31.12.2018 inferiore a 100.000 euro o reddito del 2018 inferiore a 35.000 euro).”

19/12/2019

Consistenza del patrimonio mobiliare e istruzioni per la compilazione della DSU

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 19 dicembre 2019, rileva che:
ai sensi degli articoli 1, comma 502-bis, della legge n. 145/2018 e 4, comma 3, del d.m. 10.5.2019, coloro che intendono avvalersi della cosiddetta "procedura forfettaria" debbono allegare all'istanza una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante "la consistenza del patrimonio mobiliare di proprietà del risparmiatore di valore inferiore a 100.000 euro, calcolato secondo i criteri e le istruzioni approvate con decreto del Ministero del lavoro … recante approvazione del modello tipo di dichiarazione sostitutiva unica (DSU), nonché delle relative istruzioni per la compilazione … oppure l'ammontare del reddito complessivo dell'avente diritto" ai fini IRPEF.
Al riguardo, secondo quanto indicato al punto 4) delle allegate "istruzioni per la compilazione" della DSU approvate dal Ministero del Lavoro, ai fini della compilazione del "quadro FC2" "il patrimonio mobiliare è composto dalle voci di seguito indicate, anche detenute all'estero, possedute alla data del 31 dicembre dell'anno precedente a quello di presentazione della DSU, fatto salvo quanto diversamente disposto con riferimento a singole componenti:

  1. depositi e conti correnti bancari e postali, per i quali va assunto il valore del saldo contabile attivo, al lordo degli interessi, al 31 dicembre dell'anno precedente a quello di presentazione della DSU, ovvero, se superiore, il valore della consistenza media annua riferita al medesimo anno. Qualora nell'anno precedente si sia proceduto all'acquisto di componenti del patrimonio immobiliare, ovvero a variazioni ad incremento di altre componenti del patrimonio mobiliare, per un ammontare superiore alla differenza tra il valore della consistenza media annua e del saldo al 31 dicembre, può essere assunto il valore del saldo contabile attivo al 31 dicembre dell'anno precedente, anche se inferiore alla consistenza media; ai soli fini di successivi controlli, nella DSU il valore della consistenza media annua va comunque indicato. […]"

La Commissione, pertanto, precisa che ai fini dell'accesso al FIR mediante la "procedura forfettaria", il dato della consistenza del conto corrente, da valorizzare nella dichiarazione sostitutiva relativa al patrimonio mobiliare da rendere al momento di presentazione dell’istanza, è quello più alto tra il saldo contabile attivo al 31.12.2018 al lordo degli interessi e la giacenza media annua per il 2018, così come determinato in applicazione dei menzionati criteri previsti per la compilazione della DSU.

19/12/2019

Linee guida per la tipizzazione delle violazioni massive del T.U.F.

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 19 dicembre 2019, rileva che:
ai fini dell'accertamento delle violazioni massive del TUF che hanno causato un pregiudizio ingiusto ai risparmiatori, la Commissione ha determinato i criteri e le linee guida per la tipizzazione delle violazioni massive (clicca qui).

21/11/2019

"Costo storico d’acquisto" e "valore al momento del decesso"

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 21 novembre 2019, rileva che:
mentre Intesa San Paolo (cessionaria della Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca) fornisce ai successori mortis causa dei risparmiatori un'attestazione che riporta il costo di acquisto degli strumenti finanziari sostenuto dal risparmiatore defunto, BPER ed UBI Banca (cessionarie di Banca Etruria, Banca delle Marche, Cassa di risparmio della provincia di Chieti e Cassa di risparmio di Ferrara) hanno comunicato di non possedere tale dato e che, pertanto, nelle proprie attestazioni indicheranno il valore degli strumenti finanziari posseduti dal risparmiatore al momento del decesso.
Al riguardo la Commissione rileva che il "costo storico di acquisto" ed il "valore al momento del decesso" degli strumenti finanziari sono dati diversi e non sovrapponibili, e ribadisce che ai sensi dell'art. 5 del d.m. 10.5.2019 l’indennizzo è determinato in relazione al costo di acquisto degli strumenti finanziari – che va, pertanto, documentato. In proposito, la Commissione sottolinea che laddove tale costo non fosse esplicitato nelle attestazioni delle Cessionarie, potrebbe comunque esser comunicato agli aventi diritto dai Liquidatori delle banche decotte, perché a loro noto.

21/11/2019

Azioni "privilegiate" e azioni "di risparmio"

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 21 novembre 2019, rileva che:
possono beneficiare dell’indennizzo del FIR tutte le tipologie di azioni, ivi comprese quelle "privilegiate" e "di risparmio".

23/10/2019

Obbligazioni Convertibili

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 23 ottobre 2019, rileva che:
quanto all’indennizzabilità o meno delle obbligazioni convertibili, che – impregiudicate le valutazioni che saranno effettuate al momento di decidere se accogliere o meno le singole posizioni – laddove delle obbligazioni siano state convertite in azioni, i titolari delle stesse potranno presentare istanza al Fondo quali azionisti. In tal caso potranno ottenere, se ne ricorreranno tutti i presupposti di legge, l’indennizzo nella misura del 30% del costo sostenuto per la conversione ovvero, se questa è stata gratuita, per l’acquisto delle obbligazioni convertibili.

23/10/2019

Requisiti reddito-patrimoniali dell’istante

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 23 ottobre 2019, rileva che:
in merito ai requisiti reddito-patrimoniali che l’istante deve possedere per beneficiare della cosiddetta “procedura forfettaria” di accesso al Fondo, ai sensi dell’art. 1, comma 502-bis della legge n. 145/2018 ed art. 4, comma 3, del d.m. 10.5.2019, la Commissione dichiara di condividere il contenuto dell’appunto in allegato (clicca qui).

23/10/2019

Rivalutazione “gratuita” del capitale per i soci BCC

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 23 ottobre 2019, rileva che:
la rivalutazione “gratuita” del capitale ai sensi dell’art. 7 della legge n. 59/1992, vale a dire l’incremento del valore nominale dei titoli di partecipazione dei soci di una banca di credito cooperativo attraverso l’utilizzo di una quota degli utili di esercizio, non concorra alla determinazione del loro costo di acquisto ai fini dell’indennizzo del FIR. L’importo di tale rivalutazione, pertanto, dovrà essere escluso dalla “certificazione del costo di acquisto” delle azioni o quote che tali istituti di credito rilasceranno ai propri soci.

23/10/2019

Rapporto negoziale diretto tra acquirente e banca emittente

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 23 ottobre 2019, rileva che:
circa l’eventuale necessità di un rapporto negoziale diretto tra acquirente degli strumenti finanziari indennizzabili e banca emittente, nonché dell’eventuale rilevanza dell’acquisizione degli strumenti finanziari indennizzabili da un “terzo collocatore”, diverso dalla banca emittente, la Commissione ritiene che la richiesta di chiarimenti sul punto, sollevata da alcuni istanti, non attenga alla fase istruttoria del procedimento di accesso al Fondo (perché non incide sulla possibilità o sulle modalità di presentazione della domanda) ma si risolva nella richiesta di individuare un criterio di merito, rilevante ai fini della decisione sull’accoglimento o meno dell’istanza, la cui individuazione implicherebbe anticipazioni valutative precluse alla Commissione in questa fase del procedimento, perché da assumere nella fase decisoria.

23/10/2019

Usufrutto

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 23 ottobre 2019, rileva che:
in ordine all’usufrutto costituito sugli strumenti finanziari, la Commissione ritiene che l’istanza dovrà essere presentata congiuntamente dal nudo proprietario e dall’usufruttuario, restando impregiudicata ogni valutazione relativa all’accoglibilità della domanda ed alla misura dell’indennizzo eventualmente concedibile.

23/10/2019

Permanenza dei requisiti legittimanti

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 23 ottobre 2019, rileva che:
in ordine alla permanenza dei requisiti, la Commissione ritiene che quelli legittimanti la qualifica di avente diritto (come ad esempio la condizione di “familiare del risparmiatore” ex art. 3 del d.m. 10.5.2019) debbano sussistere al momento dell’acquisizione degli strumenti finanziari da parte dell’avente diritto (ad esempio, al momento del trasferimento dei titoli dal risparmiatore al familiare per atto tra vivi).

23/10/2019

Società fiduciarie ed i Trust

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 23 ottobre 2019, rileva che:
questi enti possono presentare domanda in virtù del mandato conferito dal fiduciante (che dovranno provare documentalmente), e dovranno esporre nell’istanza i requisiti sussistenti in capo allo stesso, restando comunque impregiudicata ogni futura valutazione della Commissione circa l’accoglibilità dell’istanza e la misura dell’indennizzo concedibile.

23/10/2019

Istituti religiosi

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 23 ottobre 2019, rileva che:
in merito agli istituti religiosi, l’istanza dovrà essere presentata dal legale rappresentante dell’ente che richiede l’indennizzo o da un soggetto delegato dall’ente.

03/10/2019

Responsabile fase procedurale

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 03 ottobre 2019, rileva che:
ai sensi della legge n. 241/1990, individua nella Segreteria Tecnica il responsabile della fase procedurale di ricezione ed esame materiale delle istanze di indennizzo.

03/10/2019

Procedura di calcolo dell'indennizzo

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 03 ottobre 2019, rileva che:
ai sensi dell’art. 5 del d.m. 10.5.2019 l’indennizzo è determinato nella misura del 30% del costo di acquisto delle azioni e del 95% del costo di acquisto delle obbligazioni subordinate (in entrambi i casi inclusi gli oneri fiscali). Tale costo è comprensivo non solamente dei menzionati oneri fiscali ma di ogni altro onere direttamente e legittimamente sopportato dall’avente diritto per concludere l’acquisto – come ad esempio le commissioni lecitamente richieste dalla banca emittente.
Inoltre, poiché ai sensi del medesimo articolo, dalla misura dell’indennizzo sono detratti gli eventuali importi ricevuti dall’avente diritto in relazione allo stesso strumento finanziario a titolo di altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento comunque denominato (nonché, per le sole obbligazioni subordinate, l’eventuale differenza positiva di rendimento comunicata dal FITD); e poiché l’importo dell’indennizzo erogabile presenta il limite complessivo di 100.000 euro per ciascun avente diritto e per ciascuna tipologia di strumento finanziario, la corretta procedura di calcolo dell’indennizzo è la seguente: "indennizzo erogabile = costo di acquisto * 30% (o 95%; con un tetto di 100.000 euro) - ristori già ottenuti"

03/10/2019

Detenzione continuativa strumento finanziario cancellato

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 03 ottobre 2019, rileva che:
nel caso di uno strumento finanziario "cancellato", il requisito della “detenzione continuativa” dello strumento finanziario da parte dell’istante (risparmiatore, familiare o successore mortis causa del risparmiatore), di cui all’art. 3 del d.m. 10.5.2019, vada riferito al momento temporale della predetta cancellazione.
Pertanto, se l’istante è il risparmiatore originario, dovrà dimostrare di aver continuativamente detenuto lo strumento finanziario fino alla data della sua cancellazione; se l’istante è un familiare o successore mortis causa, dovrà produrre documentazione comprovante che il risparmiatore originario (suo dante causa) abbia continuativamente detenuto lo strumento finanziario fino alla data della sua cancellazione.

03/10/2019

Obbligazioni subordinate "Amortising"

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 03 ottobre 2019, rileva che:
nel caso di Obbligazioni subordinate "amortising" l’indennizzo relativo a tali obbligazioni va calcolato tenendo conto dei rimborsi progressivi del capitale che al momento dell’azzeramento del titolo fossero già stati corrisposti al titolare. Ciò ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.M. 11.6.2019, per il quale dall’ammontare dell’indennizzo da riconoscere "sono detratti gli eventuali importi ricevuti … a titolo di altre forme di indennizzo, rimborso, ristoro o risarcimento comunque determinato".
Pertanto, l’indennizzo dovrà essere calcolato come percentuale del costo di acquisto delle obbligazioni in parola, considerato al netto dei rimborsi in quota capitale già ottenuti dal risparmiatore al momento dell’azzeramento del titolo.

19/09/2019

Microimprese

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 19 settembre 2019, rileva che:
i requisiti temporali e dimensionali delle microimprese per l’accesso al FIR previsti dalla raccomandazione 2003/361/CE, ex art. 2, lett. h del D.M. 10 maggio 2019, devono risultare sussistenti per due esercizi consecutivi e fino al 31 dicembre 2018.

19/09/2019

Soggetti esclusi

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 19 settembre 2019, rileva che:
in ordine all’ art. 2 del D.M. 10 maggio 2019, circa l’esclusione dall’accesso al FIR dei parenti ed affini dei soggetti che abbiano rivestito specifici incarichi nelle banche poste in liquidazione coatta amministrativa, la qualità di parenti ed affini di 1° e 2° grado è riferita a tutti i casi di esclusione elencati dall’ art. 2, lett. h del D.M. 10 maggio 2019.

05/09/2019

Delega volontaria

La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 5 settembre 2019, rileva che:
preso atto di quanto rappresentato da alcune associazioni in ordine alla difficoltà riscontrata dall’utenza per il rilascio dell’autentica di firma sugli atti di delega volontaria, la Commissione – considerato il combinato disposto degli artt. 38 del DPR 445/2000 e 65 del Codice dell’Amministrazione Digitale – delibera di non ritenere necessaria l’autenticazione di cui sopra.